Qual è lo stato delle infrastrutture di ricarica a uso pubblico in Italia? Lo svela l’associazione Motus-E, nella quinta edizione dell’analisi dedicata alla rete di ricarica, con dati aggiornati al 31 dicembre 2023. Continua a leggere per approfondire!

Il 2023 anno record per le installazioni delle infrastrutture di ricarica

Il 2023 è stato un anno record per le installazioni delle infrastrutture di ricarica ad accesso pubblico, con 13.906 nuovi punti di ricarica messi a terra, di cui 3.450 solo nell’ultimo trimestre dell’anno.

L’Italia sta crescendo speditamente con la diffusione dei punti di ricarica ad accesso pubblico, superando i 50.000 punti installati (50.678) con un CAGR del 38%.

Cresce il numero di infrastrutture di ricarica veloce

L’analisi di Motus-E evidenzia un aumento delle installazioni di punti di ricarica veloci. La quota dei punti di ricarica in corrente continua (DC) è in costante crescita, con un aumento del 15% nel 2023.

Inoltre, si osserva un incremento significativo dei punti ultraveloci, con un aumento del 21% rispetto all’anno precedente.

Interventi normativi e prospettive future

Con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) si possono infrastrutturare più velocemente le Regioni che presentano ancora un ritardo significativo nelle installazioni, specialmente sulle stazioni di ricarica veloci e ultraveloci, oggetto del finanziamento.
In particolare, il PNRR prevede un investimento significativo per lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica, con l’obiettivo di installare 21.400 nuove infrastrutture entro il 2025.

Il confronto con l’Europa

Dall’analisi comparativa tra la quantità di veicoli elettrici circolanti e i punti di ricarica disponibili, emerge un quadro interessante per l’Italia rispetto ad altri Paesi europei. Pur trovandosi in linea con la media europea in termini assoluti di infrastrutture di ricarica, l’Italia si distingue per il numero di punti di ricarica disponibili per ogni veicolo elettrico circolante. Con 23 punti di ricarica ogni 100 BEV, l’Italia si posiziona al primo posto, seguita dai Paesi Bassi con 35 e dal Belgio con 32. Questo dato evidenzia un vantaggio italiano significativo rispetto a nazioni come Francia, Regno Unito, Germania e Norvegia.

Inoltre, se consideriamo esclusivamente i punti di ricarica in corrente continua (DC), l’Italia migliora ulteriormente la sua posizione, attestandosi al secondo posto con 3 punti ogni 100 BEV, superata solo dalla Spagna con 4,3. Questo dato riflette gli sforzi italiani nel fornire infrastrutture di ricarica ad alta potenza, essenziali per supportare la diffusione dei veicoli elettrici.

Un altro aspetto significativo è la distribuzione dei punti di ricarica delle auto elettriche rispetto alla lunghezza totale della rete stradale. In questo contesto, l’Italia si conferma in testa alla classifica, con una media di 1 punto di ricarica ogni 5 km di strade. Questo supera i valori del Regno Unito, della Germania e della Francia, indicando un impegno italiano tangibile nel rendere accessibili le infrastrutture di ricarica lungo le principali vie di trasporto del Paese.

La mobilità elettrica rappresenta un’opportunità cruciale per il rilancio industriale del Paese e la decarbonizzazione dei trasporti, oltre a essere un fattore chiave verso l’obiettivo che Audi si pone entro il 2025: quello di una mobilità totalmente sostenibile e di un bilancio carbon neutral di tutte le attività produttive. Entro il 2025, infatti, sono in arrivo fino a 30 modelli a elevata elettrificazione.

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