Scopri tutto quello che c’è da sapere sulla fiscalità delle auto aziendali e sui fringe benefit, i benefici accessori e complementari rispetto alla remunerazione principale di cui un esempio tipico sono proprio le vetture aziendali.

Imposte

Le imposte e il trattamento fiscale delle spese connesse all’acquisto e alla gestione di un veicolo aziendale dipendono dalla natura giuridica del soggetto acquirente.

In generale, è possibile distinguere tra imposte:

  • Dirette, come l’IRPEF, l’imposta sul reddito delle persone fisiche, e l’IRES, l’imposta sul reddito delle società.
  • Indirette, come l’IVA, ovvero l’imposta sul valore aggiunto.

Detraibilità e deducibilità delle auto aziendali

La fiscalità delle auto aziendali passa attraverso due parole chiave:

  • Detraibilità, quando l’onere è sottratto direttamente dall’imposta. L’IVA è un onere detraibile.
  • Deducibilità, quando il costo è sottratto dal reddito su cui è calcolata l’imposta. Il costo del veicolo è deducibile.

In funzione del soggetto fiscale, che può essere una persona fisica, un professionista, un’impresa individuale o una società, l’IVA e i costi possono essere:

  • Totalmente detraibili
  • Parzialmente detraibili
  • Indetraibili

Tieni presente che l’eventuale quota indetraibile dell’IVA del veicolo diventa parte del costo di
acquisto.

Ammortamento e superammortamento delle auto aziendali

L’ammortamento delle auto aziendali riveste un ruolo cruciale dal punto di vista contabile e fiscale, rappresentando una delle voci più importanti nella contabilità di un’impresa. In che cosa consiste esattamente?

Per ammortamento si intende la riduzione progressiva del valore del bene, che si riflette nei bilanci attraverso apposite voci contabili.

L’ammortamento deve essere distinto dalla modalità di pagamento perché non ha nulla a che vedere con essa e prevede solo i costi di acquisto del bene non quelli di utilizzo.

Il superammortamento consiste nella possibilità di maggiorare il costo di acquisizione dei beni materiali strumentali nuovi ai fini del calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing deducibili. Questo tipo di agevolazione può essere introdotta dal legislatore per stimolare gli investimenti delle imprese, come era avvenuto nel 2016 ed estesa fino al 2020 con determinate limitazioni e precondizioni di accesso.

Plusvalenze e minusvalenze

Cosa sono le plusvalenze e le minusvalenze? La cessione di un veicolo aziendale genera una plusvalenza civilistica data dalla differenza tra il corrispettivo di vendita e il valore contabile residuo. Quando questa differenza è positiva si parla di plusvalenza, quando è negativa si parla di minusvalenza.

In altre parole, se l’auto aziendale viene ceduta a deducibilità integrale la plusvalenza rileva fiscalmente per intero e quindi aumenta il reddito (o lo riduce in caso di minusvalenza). Se l’auto aziendale viene ceduta a deducibilità parziale, la plusvalenza rileva fiscalmente in modo parziale, ossia nella stessa proporzione applicata all’acquisto del veicolo.

Fringe benefit auto aziendali

Le imprese possono riconoscere l’utilizzo dell’auto aziendale, a titolo di fringe benefit, come strumento alternativo ad un aumento di retribuzione o di incentivazione personale. Si tratta di una misura di politica retributiva altamente incentivante per il lavoratore e sempre più utilizzata che necessita di un’attenta analisi da parte del datore di lavoro per valutare gli aspetti retributivi, contributivi e fiscali.

Con quali modalità può essere assegnata l’auto al lavoratore? Le modalità di assegnazione dell’autovettura ai dipendenti sono sostanzialmente tre:

  • Assegnazione in uso promiscuo, ovvero per spostamenti lavorativi e personali
  • Assegnazione a uso esclusivamente personale
  • Assegnazione a uso esclusivamente aziendale

L’assegnazione può riguardare il dipendente, l’amministratore e i soci con regole differenti.

Qual è la deducibilità fiscale e la detraibilità ai fini IVA? Le vetture acquistate da una società e assegnate a un collaboratore generano un differente trattamento fiscale in termini di detraibilità di IVA e deducibilità di costi.

Come si calcola il benefit per il lavoratore? L’assegnazione della vettura a uso promiscuo configura un fringe benefit (beneficio accessorio) per il collaboratore e come tale deve essere riconosciuto come quota parte del reddito e dunque tassato. La determinazione della quota di fringe benefit in carico al collaboratore ha subito nella legge di bilancio 2020 (L.n.160 del 27 dicembre 2019, art.1, commi 632 e 633) una modifica che ha legato la % di calcolo alle emissioni dei veicoli, per spingere il collaboratore a selezionare vetture con emissioni inferiori.

I benefici fiscali delle formule di finanziamento Audi

Come cambia il beneficio fiscale in caso di finanziamento, leasing o noleggio?

Finanziamento: nel caso di acquisto con finanziamento la proprietà è del soggetto fiscale che la acquista, che riceve la fattura, inserisce il veicolo tra i propri beni strumentali e lo ammortizza secondo i medesimi principi del pagamento diretto. Ai fini fiscali, infatti, al momento dell’acquisto non cambia nulla rispetto all’acquisto diretto.

Leasing: il leasing finanziario è un contratto con la società di leasing che acquista il veicolo e lo cede in locazione al soggetto fiscale. Al termine del periodo di locazione è in genere prevista l’opzione per il riscatto finale del bene, ossia la possibilità di poter acquistare il bene a un prezzo residuo decurtato dei canoni di leasing già pagati.

Per il calcolo del beneficio fiscale del leasing è opportuno ricordare due elementi:

  • Le percentuali di deducibilità e i limiti previsti per il soggetto acquirente in funzione dell’utilizzo del veicolo.
  • La durata contrattuale e la durata minima fiscale prevista dal legislatore che comporta sistemi compensativi per garantire, nel tempo, lo stesso beneficio fiscale dell’acquisto diretto.

Noleggio: il noleggio si stipula con la società di noleggio che acquista il veicolo e prevede nel contratto con il soggetto fiscale anche costi di manutenzione e di gestione del veicolo.

Per capire meglio come calcolare la detrazione IVA e la deducibilità per le auto a Noleggio Lungo Termine, occorre considerare che nei canoni di noleggio vi sono due quote:

  • Locazione del veicolo sulla quale il legislatore ha posto limiti massimi di deducibilità fiscale annuale
  • Quota Servizi che non ha limiti di deducibilità (allo stesso modo dei costi di gestione del veicolo in caso di acquisto)

Invece, per quanto riguarda la detraibilità dell’imposta IVA si considera l’intero canone e si detrae l’IVA in funzione delle percentuali ammesse per il soggetto fiscale e per l’utilizzo che fa del bene.

Per i limiti di deducibilità annuale per il canone di locazione sono:
a. 3.615€ per professionisti, autonomi, aziende con veicolo non assegnato
b. 5.164€ per agenti di commercio
c. Nessun limite per aziende con veicoli assegnati o per chi utilizza i veicoli a scopo solamente strumentale

La rivendita delle auto aziendali

In caso di rivendita del veicolo, la base imponibile IVA viene calcolata applicando al corrispettivo della cessione la percentuale di detrazione operata “a monte” in fase di acquisto (D.P.R. 633/72, art. 13, c. 5). Quindi:

  • Se l’IVA sull’acquisto del veicolo è stata detratta al 100%, in fase di rivendita la base imponibile IVA è pari al 100% del corrispettivo.
  • Se l’IVA sull’acquisto del veicolo è stata detratta al 40%, in fase di rivendita la base imponibile IVA è pari al 40% del corrispettivo e la restante parte del corrispettivo è esclusa da IVA.

Qualora, invece, l’impresa cedente non abbia detratto neppure in parte l’IVA, la cessione sarà un’operazione esente da IVA (art. 10, c. 1, n. 27 quinquies del D.P.R. 633/72).

Nel caso di un leasing, la cessione del contratto di leasing rappresenta una prestazione di servizi (D.P.R. 633/72, art. 3, c. 2, n.5) e, analogamente a quanto avviene per la cessione del veicolo di proprietà, la base imponibile è soggetta ad IVA nella stessa misura in cui è stata detratta l’IVA a monte (D.P.R. 633/72, art. 13, c. 5). Pertanto, se il leasing ha per oggetto un veicolo a uso promiscuo per il quale l’IVA a monte è stata detratta al 40%, anche il prezzo di cessione del leasing è ̀imponibile al 40%.

Occorre fare particolarmente attenzione al caso di rivendita del veicolo con IVA parziale perché a seguito della sentenza “Stradasfalti” della Corte di giustizia UE C-288/05 del 14.9.2006, il legislatore ha disposto che il rivenditore che acquista la vettura con IVA esposta sul 40% del corrispettivo, in fase di successiva rivendita dovrà applicare interamente l’IVA.

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